Shiraz

Shiraz

«Quant’è bella Shiraz, al mondo non ha pari!
Preservala, mio Dio, da tutte le sciagure!
Scorra, scorra per sempre questo ruscello nostro,
che fa, con le sue acque, senza fine la vita.
Fra i sereni abitati e le liete radure
uno zefiro fresco che dell’ambra ha il profumo.
Vieni a Shiraz, tra la sua gente cerca,
così perfetta, grazie celestiali.»
Hafez, Canzoniere, 274

Shiraz è la quinta città più popolata dell’Iran, conta oggi circa 1.869.000 abitanti. Un tempo, durante la dinastia Zand tra il 1750 ed il 1794 fu capitale per poi essere invece trasferita a Teheran. Shiraz, che si trova nella regione Fars, sorge sulla “Rudkhoneye Khoshk” letteralmente “fiume secco”. È una delle città più vecchie dell’antico impero Persiano, per secoli è stato un importante centro di mercati e scambi.

Shiraz ha probabilmente più di 4000 anni, è conosciuta come la città dei poeti, della letteratura, del vino (nonostante sia attualmente illegale il consumo e la vendita di ogni sostanza alcolica in Iran) e dei fiori. Fra i poeti, mistici e filosofi più importanti nati a Shiraz si possono ricordare i poeti come Sa’di e Hafez, il mistico Ruzbehan e il filosofo Mulla Sadra.

Da molti è considerata la città dei giardini, in quanto ricca di tali. Ha una grande comunità di Cristiani e di Ebrei.
L’artigianato di spicco di Shiraz varia dalla lavorazione di intarsi a mosaico con disegni triangolari, alla raffinata lavorazione dell’argento, alla realizzazione di pile e pile di tappeti tessuti a mano tra cui di spicco i Kilim e i tappeti giagim lavorati nei villaggi e dalle tribù locali.

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